matteo bertettoFin da bambino ho sempre avuto la passione per il mondo dell’elettronica e dei computer. 
Ricordo ancora il mio primo pc all’età di 10 anni, un Pentium 100 con il quale passavo i miei pomeriggi a giocare. 
A 13 anni ho scoperto come potermene costruire uno tutto da solo…un po’ come quei ragazzini che montano e smontano i motorini, la differenza è che io lo facevo nella mia cameretta.
Il mio primo contatto con una macchina fotografica l’ho avuto presto, mio padre aveva una vecchia reflex Canon a pellicola, ma ancora non avevo capito quanto importante sarebbe stato poi nel tempo questo hobby.
La svolta è stata in uno dei miei viaggi. Mi trovavo ad Amsterdam e da poco avevo acquistato una Nikon D3200. 
Avevo con me un unico obiettivo 18-55…chi mai avrebbe pensato che oggi mi sarei trovato invece con uno zaino pieno di obiettivi!
Di lì, ho iniziato il mio percorso che mi ha visto crescere studiando e seguendo quelli che io ritengo i più grandi: a livello nazionale e mondiale.
Da quando questa passione fa parte di me, il mio occhio e la mia curiosità sono cambiati… è incredibile come la mia mente componga una foto anche senza macchina in mano… la fotografia parte molto prima dello scattoEcco perché ritengo che non sia fotografia tutti quelli scatti fatti a caso senza pensare al punto di ripresa, alla composizione e alla posizione della scena rispetto alla luce…col rischio di arrivare a casa con una foto che non racconta nulla né tecnicamente né di contenuto. Sono sempre stato curioso fin da bambino e la curiosità è proprio quella spinta che mi porta sempre a credere che non si smette mai di imparare… se pensassi questo, il mio “viaggio” terminerebbe prima o poi…ed è quello che non voglio. Quando si inizia si fotografa tutto. Nel mio archivio ho foto di amici, fidanzata, paesaggi, macro con fiori insetti, bambini e dei miei cani…non li ho cancellati e mai lo farò…ogni volta che riguardo questi scatti noto la mia crescita e questo mi rende orgoglioso. E’ proprio fotografando di tutto che capisci poi quale sia la tua strada e da questo capisci chi sei… io sono un paesaggista!